Colle dei Morti
Colle dei MORTI o Colle FAUNIERA (Piemonte) 2480m IT-CN-2480a
PENDENZA EST :
Affrontato per la prima volta dai corridori del Giro del «99, con il nome di »Colle FAUNIERA", il Colle dei MORTI, praticamente sconosciuto, è comunque un passo molto grande, per il suo notevole dislivello e, soprattutto, per le sue forti e sostenute pendenze, distribuite su 15 km. Il passo ha una pendenza media di 9,2%!
Il Colle dei Morti sembra tagliato fuori dal mondo nel suo ambiente austero fatto di affioramenti rocciosi, barre di roccia e vasti pascoli di montagna dove pascolano poche pecore. È un luogo di totale isolamento! Quando si sale per la prima volta su questo passo, si rimane stupiti dalla bellezza del paesaggio, che si rinnova continuamente man mano che si procede, verso nuovi orizzonti, sempre più in alto, e si ha la sensazione di non vedere mai la fine della salita, di «librarsi verso il cielo», come ha detto uno degli organizzatori del Giro.
La salita inizia tranquillamente a Monteroso Grana. Usciti da Pradleves, si sale per ripide gole lungo il torrente Grana. Dopo Campomolino, la pendenza aumenta notevolmente per raggiungere il santuario di San Magno, degno di un tempio himalayano! (pendenza media: 10% su 6 km, massima 12 a 13%). Dopo il santuario, la strada diventa molto stretta e, dopo un breve tratto pianeggiante, la pendenza sale a 12%, mentre il paesaggio diventa sempre più selvaggio e grandioso! Il rifugio Trofarello preannuncia gli ultimi due chilometri, dove la pendenza si attenua a 7,4% fino al bivio a destra per il Colle d'Esischie (2366 m). IT-CN-2366b), che porta a 20,3 km sul versante nord fino a Ponte Marmora. Colle Vallonetto (2439 m IT-CN-2438) prima di arrivare al Col dei Morti, fine della salita, ai piedi della Cima Fauniera (2515 m) sulla sinistra, raggiungibile con un sentiero.
VERSANTE SUD-EST :
Avvicinato da sud-est, anche il Colle dei Morti offre una salita sontuosa, quasi altrettanto dura del versante di Pradleves, e con scenari altrettanto selvaggi e belli. Sebbene il percorso inizi a un'altitudine leggermente superiore, la pendenza è molto simile a quella del versante orientale a causa di una leggera discesa dopo Fedio. La pendenza media per i 24,2 km di salita è di 7,1%.
Da Demonte inizia subito la salita, piuttosto irregolare (massimo 10,5% prima di Fedio). Segue una breve discesa fino a un ponte su un torrente e poi riprende la salita, intervallata da numerosi tratti ripidi (massimo 14% prima di Trinità). Fino a San Giacomo, la strada attraversa alcune frazioni e il paesaggio è riposante e boscoso. Dopo San Giacomo, la strada si restringe per risalire la parte alta della valle dell'Arma. Dopo il 12e Al chilometro successivo inizia la parte più difficile, un tratto di 9,9 km a 9,2% con numerosi passaggi a 11% e oltre. Si sale al Colle di Valcavera (2416 m). IT-CN-2429), pochi metri a sinistra della strada.
Anche qui colpisce l'austerità e la bellezza del paesaggio, soprattutto dopo il bivio del Colle di Valcavera, dove si entra nella valle dei Morti attraverso un mondo minerale sorprendente! Inizialmente pianeggiante, la strada sale ripidamente (quasi 14%) per attraversare una strettissima gola scavata nella roccia che conduce al Colle dei Morti, dominato sulla destra dalla Cima Fauniera sormontata da una croce.
Thierry PERRET

Sulla sinistra si trova il colle di Valcavera, da cui parte la pista che porta al rifugio Gardetta.
All'estrema destra: Colle della Bandia (2403m IT-CN-2408)


