Yves Mansel CC 4715

Uomo:
Siamo nati nello stesso villaggio e abbiamo vissuto sullo stesso lato della N42. Abbiamo frequentato la stessa scuola locale. D'estate, guardare i carovanieri inglesi passare ci faceva immaginare viaggi in terre lontane, le nostre menti si nutrivano di letture...
Yves è presente tra noi in due gesti vitali della vita: bere e mangiare. Per oltre 40 anni ha realizzato gli stampi utilizzati nei forni della cristalleria Arques: Arcoroc, Arcopal, cristallo Arques, bicchieri, piatti e stoviglie. Era un tornitore, un fresatore e un montatore altamente qualificato e competente, con un'unica esigenza: la massima precisione.
Era appassionato di lettura: divorava migliaia di libri. Era in grado di raccontare interi capitoli. Da adolescente, era specializzato in Hubert, l'uomo pipistrello dietro l'OSS 117. Raccontava le scene più divertenti con gusto, a memoria.
Il ciclista :
Molto metodico, preparava i suoi itinerari sulle mappe, annotando i passi. Prendeva nota dei siti degni di nota. Il percorso effettuato, il chilometraggio, la durata, la data, le condizioni meteorologiche e altre osservazioni erano tutte registrate nei suoi quaderni.
Nella sua cartella c'era la mappa del settore con i suoi panini, la banana, la mela e qualche spicciolo per una Perrier o una limonata bianca...
Niente GPS, ma una pagina con una serie di incroci e indicazioni da seguire.
Regolatore tensione catena, kit foratura, panno...
Mi ha fatto conoscere il club Cents Cols.
Quando ci riunivamo per una «piccola uscita di manutenzione», nei giorni di maltempo facevamo scalpore quando entravamo nel «nostro» caffè-PMU. Ci veniva servito l'espresso senza doverlo ordinare.
Cordiali saluti,
Jean-Marie Casier CC n° 7661
