Philippe Garcia CC 609

Cari amici e amiche,
Philippe è partito in bicicletta alla volta di altre nuvole celesti… Deve aver imboccato sentieri che conducono a montagne eterne, simili a quei sentieri mulattieri che era solito percorrere durante la sua caccia al cols.
Si è dimenticato di portare la macchina fotografica, ma non c’è dubbio: rimarrà incantato da tutte le meraviglie che scoprirà.
È andato a raggiungere tutti i suoi amici ciclisti, escursionisti o fotografi, partiti prima di lui, che gli faranno l’Ola al suo arrivo.
Che riposi in pace dopo tutti questi anni di sofferenze fisiche e mentali causate dalle sue malattie. Negli ultimi anni era talmente debilitato che faceva pena vederlo.
Vi auguro ogni bene. Godetevi la vita!
Un abbraccio a tutti,
Anne Coponet-Garcia
Dopo lunghissimi anni di malattia, di sofferenze fisiche e morali, il nostro amico Philippe Garcia (cc n. 609) ci ha lasciati all’età di 74 anni. Membro del Groupe Cyclotouriste Rouennais, Philippe è stato un cicloturista d’eccezione, grande appassionato di escursioni in montagna, e naturalmente aveva aderito al club dei Cent Cols. L’arco alpino da Vienna a Mentone non aveva segreti per lui, così come i Pirenei e numerose escursioni all’estero. Grande fotografo, i suoi scatti hanno spesso adornato la «prima pagina» della rivista federale «Cyclotourisme», senza dimenticare il suo sito internet «Le Pignon Voyageur».
Un autore di grande fama, vincitore del Premio Charles Antonin nel 1999 per il suo racconto sulla RP Venezia-Thonon intitolato «Le Roux et le Combaluzier». Questa straordinaria opera, composta da testo e fotografie, è stata pubblicata nell’eccellente volume edito dalla FFCT «Le guidon et la plume»; ed è proprio una delle sue fotografie (un paesaggio delle Dolomiti) a impreziosire la copertina di questo libro, che raccoglieva i lavori dei vincitori di un intero decennio.
I funerali cristiani si terranno nella chiesa di Saint-Pierre a Déville-lès-Rouen, martedì 18 agosto 2026 alle ore 10. Le sue ceneri saranno sparse nel col degli Aravis, nei pressi della cappella di Sainte-Anne.
Ormai il nostro amico percorre le strade dell’eternità; sicuramente, a un bivio, incontrerà Micheline e Pierre.
I nostri pensieri, commossi e addolorati, vanno ad Anne, ai suoi figli e ai suoi nipoti; la comunità centcolista porge le proprie condoglianze e la propria gratitudine per tutto ciò che Philippe ha saputo donarci di grande nelle nostre vite di cicloturisti.
Cordiali saluti a tutti. Guy Cambéssèdes (cc n. 1420).

È davvero una grande perdita: Philippe era un grande cicloturista!
Buona fortuna, Anne, e tutto il mio rispetto per tutto quello che hai fatto per lui in tutti questi anni.
Daniel Beaujoin
CC 0396
Sono molto rattristato dalla notizia della scomparsa di Philippe; porgo le mie più sincere condoglianze ad Anne, sua moglie, ai suoi figli, ai nipoti, alla famiglia e in particolare a François Coponet!
Non lo conoscevo personalmente, ma ho potuto apprezzare le sue foto, i suoi scritti e, soprattutto, il suo sito web di rara bellezza! Ho due ricordi ben precisi di Philippe:
La prima volta, negli anni «90, in occasione della grande proiezione di diapositive ad Amiens intitolata »Randos Rêves», Philippe era venuto in bicicletta da Rouen per assistere alla proiezione…
La seconda è a Périgueux, in occasione dell’assemblea generale della FFCT, durante la consegna della medaglia d’oro della Federazione a Philippe: un momento di grande emozione sia per lui che per il pubblico…
Cordiali saluti,
Jean-Marc Lefèvre CC3331
Caro Philippe, non ti ho mai conosciuto, ma il solo fatto di far parte del club 100 colli ti ha reso una persona straordinaria. Sicuramente ora starai scalando tutti i gradini della volta celeste.
Riposa in pace.
Marco Grigolato
CC 6108
Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.
Senza alcun dubbio, è un grande esponente del cicloturismo che ci ha lasciati.
Porgo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia.
Un pensiero molto commosso per Philippe e tutti i suoi cari, da parte di un collega di penna della redazione di «Cyclotourisme» che ha condiviso la stessa visione del cicloturismo e lo stesso amore per i paesaggi… Cordialmente
Abbiamo conosciuto Philippe negli anni ’80 in occasione dei raduni di cicloturismo della FFCT in occasione dell’Ascensione. Le ultime volte che ci siamo incontrati sono state in occasione del raduno di Pentecoste del 2016 e poi al raduno nazionale degli «Amis du Randonneur» nel 2019. Sentite condoglianze e cordiali saluti ad Anne e a tutta la sua famiglia.
Le più sincere condoglianze. Forza ai suoi cari.
CC3715
È con grande commozione che apprendo della scomparsa di Philippe!
Era un amico che mi faceva sempre piacere rivedere durante le nostre riunioni parigine presso la sede della FFCT.
Queste riunioni erano dedicate alle valutazioni relative al concorso fotografico federale di cui all'epoca mi occupavo, dato che Philippe era uno dei membri della giuria.
Appassionato fotografo, al ritorno dai suoi viaggi realizzava numerose presentazioni quasi professionali, come quella sui parchi nazionali americani.
Nonostante la malattia, continuava a partecipare a diverse e variegate manifestazioni cicloturistiche, aiutato in questo dal suo triciclo elettrico.
Philippe è stato e rimarrà senza dubbio una figura di spicco nel nostro piccolo mondo del cicloturismo!
Porgo le mie più sincere condoglianze ad Anne e alla sua famiglia.
Jean-Jacques Laffitte
CC n. 604
Ho avuto l’onore di conoscere questo grande personaggio, un uomo di salde convinzioni, con il suo stile inimitabile.
Come cantava il grande Jacques, «certo, abbiamo avuto dei momenti difficili», ma questo perché Philippe sapeva difendere le cause che riteneva giuste e portava avanti le sue idee fino in fondo.
Ci lascia un grande uomo, un fotografo eccezionale, uno scrittore di grande talento, un notevole sostenitore del cicloturismo.
Ci mancherà.
Le porgo le mie più sentite condoglianze alla moglie, alla famiglia e agli amici.
Daniel Fiant